L’appello al voto di Damiano: “Affrontiamo insieme le sfide del futuro” – CS n. 18/2018

“Alle cittadine ed ai cittadini di Montesarchio chiedo innanzitutto di andare a votare. Votare è un diritto ma, soprattutto, espressione di quel senso di responsabilità che appartiene all’essere umano. A tutti, poi, chiedo di darci la possibilità di tornare al governo della nostra città per affrontare in maniera concreta tutte le sfide che ci attendono e che porteranno nuova linfa su questo territorio. Vogliamo che la nostra amata Montesarchio non solo sia in grado di offrire maggiori opportunità, soprattutto ai giovani, ma che sia anche in grado di aiutare i più deboli”.

Inizia così appello al voto del sindaco uscente, Franco Damiano, prima del voto di domenica. “Crediamo, anzi ne siamo sicuri – sostiene Damiano – di aver saputo amministrare bene il nostro comunque in questi cinque anni. Abbiamo portato avanti una politica fatta di valori e forte senso civico”. Poi, la replica alle ultime feroci accuse lanciate dagli avversari che, in particolare, focalizzano l’attenzione su alcune opere pubbliche ereditate dalle passate amministrazioni e che l’amministrazione Damiano ha dovuto gestire non senza difficoltà: “Un tentativo squallido – rimarca Damiano – di estorcere qualche voto in più.
Vorrebbero contendersi con noi la vittoria elettorale, facendoci passare come chi è riuscito solo a sperperare soldi pubblici, ma non accettiamo lezioni da nessuno. Soprattutto da chi è abituato a rimestare nel torbido, utilizzando – e questo è l’aspetto più scandaloso – le scuole per fare una becera campagna elettorale. Al nostro insediamento il bilancio comunale presentava sei parametri favorevoli su dieci, con debiti piuttosto ingenti che abbiamo dovuto piano piano ricucire. Oggi lasciamo un bilancio con otto parametri favorevoli su dieci ed una cassa in attivo.

Certo, abbiamo dovuto fare delle scelte. Abbiamo preferito sostenere le famiglie in difficoltà piuttosto che rattoppare qualche buca. E lo abbiamo fatto con la convinzione del buon padre di famiglia, che mette tra le priorità il benessere dei propri figli. La burocrazia, purtroppo, ci ha dato un po’ di filo da torcere e questo, soprattutto nell’ultima fase della nostra amministrazione, ha creato un po’ di nervosismo ma alla fine siamo riusciti a portare la nave in porto”.